Abstract

Le circostanze storiche e l'ostilità dei Francescani avevano intaccato l'immagine di principe pio che Lorenzo il Magnifico era andato costruendosi. La Rappresentazione di Giovanni e Paolo, allestita da una confraternita di fanciulli l'anno prima della sua morte, ha come primo scopo quello di restaurare tale immagine presso il popolo fiorentino appoggiandosi alla predicazione di Girolamo Savonarola richiamato da poco a Firenze. I monologhi dei due imperatori romani, Costantino e Giuliano, messi in scena da Lorenzo il Magnifico costituiscono una specie di testamento con il quale il signore di Firenze intende far sapere che nella propria azione ha sempre posposto l'interesse privato a quello pubblico e che sul piano personale ha sempre riconosciuto la supremazia assoluta di Dio sul potere principesco e sulla gloria terrestre.

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Additional Information

ISSN
1559-0909
Print ISSN
0161-4622
Pages
pp. 21-33
Launched on MUSE
2008-11-09
Open Access
No
Archive Status
Archived 2009
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